madrigali

madrigali. Un termine originario del XIV sec. Italia ma successivamente applicata alla musica vocale secolare italiana e inglese del XVI e XVII cent. Il XVI sec. Il madrigale italiano crebbe intorno al 14, raggiungendo l'Inghilterra attraverso musicisti di corte formati in Italia e manoscritti importati. Antologie di madrigali italiani con traduzioni in inglese, come Musica transalpina di Nicholas Yonge (16) e Italian Madrigalls Englished (17) di Thomas Watson, fornirono un modello per il madrigale inglese nativo, che iniziò con Canzonets di Thomas Morley o Little Short Songs to Three Voyces ( 16) e fiorì brevemente fino a quando c.1620

Morley, il più prolifico madrigalista inglese, predilige uno stile spensierato e frivoli versi pastorali, scrivendo canzonette e balletti strofici (questi ultimi modellati su opere di Gastoldi con i loro ritornelli 'fa-la') oltre a veri madrigali. Ha anche curato The Triumphes of Oriana (1601), una raccolta di madrigali di 21 inglesi in lode di Elisabetta I; ciascuna termina con la frase "Lunga vita alla bella Oriana", anche se in realtà sia Elizabeth che Morley morirono poco dopo. Altri compositori, come Gibbons, Wilbye, Weelkes e Ward, hanno scritto in una vena più seria, espressivi cromatismi italianizzati e dissonanze che riflettono le immagini nel testo. Dopo il 1600 il madrigale perse terreno a favore del liuto ayre e molte pubblicazioni offuscano il confine tra il madrigale e altri generi. La sua popolarità tra i cantanti dilettanti è continuata fino ai giorni nostri.

Eric Cross