Giovanni xxiii (1881-1963)

Papa dal 1958 al 1963.

Papa Giovanni XXIII nacque Angelo Giuseppe Roncalli a Sotto il Monte, Bergamo, il 25 novembre 1881 da una numerosa famiglia di contadini poveri. Dopo aver frequentato i seminari a Bergamo (1892-1900) e Roma (1901-1905) si laureò in teologia. Fu ordinato sacerdote il 10 agosto 1904. Dal 1905 al 1914 fu segretario del vescovo di Bergamo, Giacomo Radini Tedeschi (1857–1914), che divenne il suo mentore nella guida pastorale. In quegli anni tiene anche lezioni di storia della Chiesa nel seminario sacerdotale di Bergamo e fa ricerche storiche sulla vita di Carlo Borromeo (1538–1584), il cinquecentesco arcivescovo di Milano che ha svolto un ruolo modello nell'attuazione dei decreti di il Concilio di Trento. Durante la prima guerra mondiale Roncalli prestò servizio come infermiere ospedaliero e cappellano militare. Nel 1921 si reca a Roma come direttore delle opere missionarie pontificie in Italia. Nel 1925 fu ordinato vescovo e nominato (fino al 1952) al servizio diplomatico del papa. Dapprima fu Visitatore Apostolico (poi Delegato Apostolico) in Bulgaria, poi dal 1935 al 1944 Delegato Apostolico in Grecia e Turchia. Nel 1944 divenne nunzio papale a Parigi. Nel 1953 fu creato cardinale e nominato patriarca di Venezia.

Alla morte di Pio XII (r. 1939–1958), Roncalli fu eletto papa il 28 ottobre 1958 all'età di settantasette anni. Ci si aspettava che fosse un papa transitorio con un breve regno. La sua esperienza diplomatica e la sua posizione moderata all'interno del conclave (non apparteneva alla schietta ala progressista o conservatrice) hanno contribuito alla sua elezione. Ma soprattutto è stato eletto per il suo contrasto con il profilo ieratico e rigido del suo predecessore. Essendo un buon pastore e una personalità cordiale e discreta, è stato in grado di fornire alla leadership della chiesa una nuova immagine. Si sperava che liberasse la chiesa dalla stagnazione che aveva caratterizzato gli ultimi anni del pontificato di Pio XII, ma allo stesso tempo ci si aspettava generalmente che la sua politica ecclesiastica fosse per lo più allineata a quella di Pio XII.

In una certa misura Giovanni XXIII ha soddisfatto quelle aspettative moderate. Ha normalizzato e riattivato la Curia riempiendo i posti vacanti di lunga data e ripristinando le udienze regolari con i funzionari curiali. Decentramento, deliberazione e responsabilità condivisa erano caratteristiche del suo stile di governo. Creando nuovi cardinali (superando il numero tradizionale di settanta) ringiovanì e internazionalizzò il concistoro. Ma ha affidato incarichi chiave all'interno della Curia ad intimi di Pio XII. Ha nominato il suo ex capo e oppositore Domenico Tardini (1888-1961) come Segretario di Stato, mentre Alfredo Ottaviani (1890-1979) ha mantenuto la sua potente posizione di capo del Sant'Uffizio. Principalmente per iniziativa di quest'ultima congregazione romana furono riaffermate, a volte anche rafforzate, le decisioni e gli indirizzi di Pio XII: la condanna dei preti operai, la scomunica dei comunisti, il monito contro l'esegesi biblica critica e contro la visione evolutiva di Teilhard de Chardin (1881-1955). La costituzione apostolica antica saggezza del 1962 ha sottolineato l'importanza del latino come lingua della liturgia. Il papa era un uomo devoto, con una spiritualità tradizionalmente orientata.

Dall'inizio del suo pontificato, però, Giovanni XXIII si è mostrato pronto a sottolineare il carattere e le finalità del suo pontificato. La scelta del suo nome segnò una rottura con la tradizione di Pio: dal XV secolo nessun papa si chiamava Giovanni. Più dei suoi predecessori, Giovanni XXIII si considerava Vescovo di Roma e lo dimostrò prendendo solennemente la chiesa del Vescovo (San Giovanni in Laterano) e visitando gli ospedali e le prigioni romane. Si è tenuto a distanza dall'ingerenza del Vaticano nella politica italiana. Il 25 gennaio 1959 stupì la sua chiesa e il mondo con l'annuncio di un ambizioso triplice programma per il suo pontificato: la convocazione di un concilio ecumenico, l'organizzazione di un sinodo romano e la revisione del diritto canonico.

La convocazione del Concilio Vaticano II è stata la conquista più importante del pontificato di Giovanni XXIII. Il suo obiettivo, come ha avanzato il papa, era un aggiornamento, un adattamento della chiesa ai "segni del tempo". Dopo l'annuncio, la preparazione iniziò nell'estate del 1959. Giovanni XXIII aprì solennemente il Concilio l'11 ottobre 1962 e seguì (con riservata distanza e rispetto per la libertà dei padri conciliari) lo svolgimento della sua prima sessione fino all'8 dicembre 1962 Le successive tre sessioni (1963, 1964 e 1965) procedettero sotto il pontificato del suo successore Paolo VI (r. 1963–1978). Il Concilio è stato uno degli eventi più importanti della Chiesa cattolica del XX secolo. Ha provocato non solo una "nuova Pentecoste" all'interno della chiesa stessa, ma ha anche favorito il suo riavvicinamento alle altre chiese cristiane e la sua apertura al mondo.

Giovanni XXIII ha dedicato il suo pontificato all'unità e alla pace. Si è proclamato pastore del suo gregge ma anche di tutta l'umanità. Nel 1960 ha istituito all'interno della Curia il Segretariato per l'unità dei cristiani, al fine di promuovere buoni rapporti con le Chiese protestante, anglicana e ortodossa. Il papa ha contribuito alla distensione tra Oriente e Occidente intervenendo nei momenti cruciali della Guerra Fredda (la crisi di Berlino nel 1961, la crisi dei missili cubani nel 1962). Ha migliorato i rapporti tra il Vaticano e l'Unione Sovietica. Nella primavera del 1963 la figlia e il genero del leader sovietico Nikita Khrushchev (r. 1953-1964) furono ricevuti in udienza papale. Pace, assistenza sociale, diritti umani e giusto trattamento dei paesi in via di sviluppo erano temi centrali nelle sue encicliche più importanti: Madre e insegnante (1961) e Pacem in Terris (1963). Il papa ha aperto la strada alla cooperazione pacifica tra cattolici e comunisti, operando una distinzione tra un sistema filosofico eretico e le sue possibili finalità pratiche e tra l'errore e chi sbaglia. Pacem in Terris è stata la prima enciclica papale diretta non solo ai credenti cattolici, ma a "tutti gli uomini di buona volontà". Apparve poche settimane prima della morte del papa, l'11 aprile 1963. Il pontificato di Giovanni XXIII lasciò una profonda impressione nella Chiesa cattolica. È ricordato come "il papa del concilio" e "il papa buono". È stato beatificato nel settembre 2000.