Abu muhammad ali ibn hazm

Abu Muhammad Ali ibn Hazm (994-1064) era un teologo, filosofo e giurista arabo nato in Spagna, la cui opera più importante era un libro sulla storia religiosa comparata.

Ibn Hazm è nato a Cordova. Suo padre, che era primo ministro presso la corte degli Omayyadi, morì quando Ibn Hazm aveva 18 anni, durante i violenti sconvolgimenti politici dell'epoca. Dopo un'attenta educazione nel solito stile legale e letterario del tempo, Ibn Hazm entrò egli stesso in politica attiva, essendo in varie occasioni visir dei membri regnanti della casa degli Omayyadi, un fuggitivo nei vicini stallieri andalusi e un prigioniero politico.

All'età di 32 anni Ibn Hazm alla fine rinunciò alla vita politica e si dedicò con tutto il cuore agli studi, ma la sua schiettezza negli scritti legali che attaccavano i giuristi del rito dominante Maliki portò a tentativi di zittirlo. L'ultima metà della sua vita sembra essere stata spesa nelle tenute di famiglia, scrivendo e insegnando in modo informale a coloro che lo cercavano.

Come giurista, Ibn Hazm è stato uno dei più forti portavoce della scuola di interpretazione giuridica Zahiri, o letteralista, in opposizione locale in Spagna alla predominante scuola Maliki. Questa insistenza su una base meticolosa nel Corano e nelle Tradizioni per le decisioni legali portò naturalmente Ibn Hazm alla filologia e ad una maggiore consapevolezza dell'importanza della lingua araba per i musulmani. Conosceva la logica aristotelica ma la considerava decisamente un'ancella della religione, da utilizzare per conciliare il Corano e le Tradizioni del Profeta nelle rare occasioni in cui queste non sembravano concordare in superficie.

I suoi scritti

Forse il lavoro più importante di Ibn Hazm è il Libro delle religioni e delle sette, un lavoro sulla storia religiosa comparata, uno dei primi di questo genere, che esamina, in modo polemico, ebraismo, cristianesimo, zoroastrismo e islam. Ci sono prove di un'attenta indagine di prima mano da parte di Ibn Hazm e della consapevolezza dell'evoluzione storica di ciascuna di queste religioni. La sezione sull'Islam è principalmente dedicata ai movimenti settari e alle scuole di pensiero filosoficamente dissidenti. Secondo solo per importanza al suo lavoro sulla religione comparata è il Anello della Colomba, un trattato sull'amore nelle sue complessità psicologiche ed etiche.

Ulteriori letture

La traduzione di AJ Arberry di The Ring of the Dove: A Treatise on the Art and Practice of Arab Love (1953) e quello di Israel Friedlaender di Le eterodossie degli sciiti nella presentazione di Ibn Hazm (1909) sono quasi le uniche opere di Ibn Hazm in inglese. Entrambi hanno materiale sull'autore. Ibn Hazm è discusso a lungo in De Lacy O'Leary, Il pensiero arabo e il suo posto nella storia (1922; rev. Ed. 1939) Vedi anche Philip K. Hitti, Storia degli arabi: dai primi tempi al presente (1937; 10a ed. 1970). □